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Florin Crainic
Nome: Florin Crainic Nazione: Romania Età: 19 Relazione con la SM: Il padre ha la SM Occupazione: Studente di ingegneria
Attualmente sto studiando ingegneria all’università di Timişoara. Come tutti gli altri studenti, mi piace giocare al calcio, ascoltare la musica ed uscire con i miei amici – ma sfortunatamente non lo posso fare sempre. Per me la vita non è un vassoio pieno di ciliege, bensì un piatto pieno di impegni e responsabilità. La vita mi ha offerto molte opportunità, ma mi ha anche messo alla prova in tanti modi.
Mio padre, Ioan Crainic, è nato nel 1954. Ha lavorato come fabbro e fornaio. Io sono nato nel 1990 da mio padre e dalla seconda moglie. Sono figlio unico.
Nell’autunno del 1993 a mio padre è stata fatta la diagnosi di SM, una malattia di cui non aveva mai sentito parlare prima. Ha dovuto lasciare il lavoro, non è stato più in grado di vivere autonomamente, ed ha dovuto contare sugli altri anche per le cose più semplici. Nel 2004 è stato dichiarato ufficialmente disabile ed ha avuto bisogno della sedia a rotelle; è stato un periodo molto difficile.
Io sono cresciuto aiutando mia madre nelle faccende di casa, per la spesa e per l’assistenza a mio padre, in quanto ha bisogno di sostegno a tempo pieno. Poiché mia madre lavora per sostenere la famiglia, ho dovuto assumermi delle responsabilità più grandi di quelle della maggior parte dei giovani della mia età.
A volte ho la sensazione di portare un carico molto pesante, perché devo soddisfare i sogni di due persone: miei e di mio padre. Dopo la sua diagnosi sono diventato per mio padre la sua ragione di vita. Per quanto sia completamente dipendente dall’aiuto mio e di mia madre, lui si sente anche un combattente.
Per contribuire a migliorare la condizione delle persone con SM nel mio Paese, mi sono impegnato attivamente nelle attività della sezione di Hunedoara dell’associazione sclerosi multipla di Romania.
La gente mi ha detto che do anima e corpo in quello che faccio e che dimostro molta sensibilità e professionalità per i problemi che affronta mio padre.
"I want to make my parents proud"
Ora che frequento l’università mi sento in colpa perché lascio mio padre e mia madre soli con tutto il lavoro da fare. Sono il solo aiuto per loro e la ragione della loro felicità, e tutto quello che voglio è renderli orgogliosi di me. Sono loro grato per il sacrificio che hanno fatto, per il sostegno che mi danno e, più di ogni altra cosa, per avermi permesso di andare via da casa e trovare la mia strada.
Visitate il sito della Associazione Sclerosi Multipla di Romania: http://www.smromania.ro
Grazie a Claudio Conforti dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) per la traduzione.
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