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Persone con la SM
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Persone con la SM:

 



  Gennaio 2009 Profilo del mese
Wendy Cheng

Wendy Cheng

Nazionalità: Cinese
Età: 35
Anno di diagnosi: 2003
Tipo: SM remittente recidivante
Professione: Manager Regionale




Nel 2001, proprio dopo aver festeggiato il mio ventottesimo compleanno, mi unii ad una gita a nuoto in gruppo. Prima della gita avevo fatto un’iniezione con il vaccino contro l’epatite B, nel caso che l’acqua non fosse proprio molto pulita. Dopo la gita sentii un forte prurito alla schiena, ma non ci feci molto caso, perché pensavo che fosse effetto dei batteri presenti nell’acqua che mi davano fastidio. Quindi non mi feci vedere da un medico. Dieci giorni dopo provai difficoltà a fare le scale, e non riuscivo quasi a mettermi le scarpe. Non pensavo mai che potessero essere i primi segnali della sclerosi multipla (SM)!

Quando andai in ospedale il medico mi disse “se il disturbo peggiora, le sue condizioni potrebbero deteriorarsi come quelle di Haidi Zhang!” Haidi Zhang è la presidente della Federazione Cinese delle Persone Disabili, che ha scritto un libro dopo che ha avuto una paralisi. Il primo pensiero che mi venne alla mente fu: Accidenti! Il mio sogno di guidare la macchina in viaggi per strada non si potrà mai avverare!” Dopo aver passato alcuni giorni in pensieri tristi, decisi di guardare alla vita in maniera più ottimistica. Pensai a delle alternative per come cavarmela nella vita, per esempio diventando un tutor indipendente, un counselor, o mettendo su un’impresa e-business. Fortunatamente lasciai l’ospedale dopo un ricovero di una settimana e, a parte un aumento di peso, la mia vita riprese la sua normalità.

Alla fine del 2003 ebbi una sensazione al petto, come se portassi una guaina di contenimento troppo stretta, così tornai in ospedale. Nei diciotto mesi che seguirono tornai due volte in ospedale, per un intorpidimento alle gambe. Alla fine accettai la realtà, che avevo la SM. Imparai di più sulla SM navigando in Internet e decisi che la mia vita non sarebbe stata rovinata dalla SM. Inoltre ho la famiglia che mi sostiene. La SM può rovinarmi la salute, ma non deve distruggermi la vita. A giugno 2007 ho iniziato un corso universitario in Gestione Aziendale (Business Administration). Lo stesso anno sono stata promossa dirigente regionale di una multinazionale.

La SM non è poi così spaventosa. Ho imparato che, finché teniamo un atteggiamento positivo, accettiamo questo “regalo” senza lamentarci, accettiamo cura e affetto dai familiari ed amici e seguiamo le prescrizioni dei medici, possiamo vivere una vita normale come quella degli altri. Ora sono membro attivo di un gruppo SM in rete, che include molte persone con SM e professionisti del campo sanitario. Ci siamo riuniti per creare un’associazione nazionale di sclerosi multipla ed aiutare le famiglie con persone con SM. Sono convinta che, se più persone sono sensibilizzate su questa malattia, si potrà trovare un trattamento migliore e finalmente una cura definitiva per la SM, e, tutti insieme, vinceremo la battaglia contro la SM! Non siamo soli.

MSIF ringrazia Claudio Conforti dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla – AISM per la traduzione del testo.

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