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Moises Polo
Anno di diagnosi: 1999 Occupazione: Pensionato Tipo di SM: A ricadute e remissioni Paese di Residenza: Abito nella città di David, Provincia di Chiriquí, Repubblica di Panama, a quasi 40 miglia ad est del confine fra Costa Rica e Panama.
Ho avuto la diagnosi nel 1999. Oggi sono pensionato, mentre prima ero ingegnere alla IBM Hardware, pastore della mia Chiesa ed insegnante. Ora sono Presidente del nostro ufficio locale (lo chiamiamo sezione) della Fondazione di Sclerosi Multipla di Panama, detta in spagnolo Fundación de Esclerosis Múltiple de Panamá, Juan Rodolfo Santini, Capítulo de Chiriquí. Il tipo di SM che mi è stato diagnosticato è RR, cioè a ricadute e remissioni. Abito nella città di David, Provincia di Chiriquí, Repubblica of Panama, a quasi 40 miglia ad est del confine fra Costa Rica e Panama. Quest’anno spero di registrare il mio nome alla società degli autori, per pubblicare un libro con tutte le mie poesie, quasi cinquanta, ed altri monologhi che ho scritto.
Farfalle nella mia vita
L’”effetto farfalla” dice che, quando una farfalla agita le ali in Asia, può causare un tornado sull’altra faccia della Terra, così, chi è stato a causare la SM nella mia vita, o in quella di chiunque altro? Questa, e molte altre domande affiorarono nella mia mente quando finalmente il medico mi comunicò la diagnosi.
Perché proprio a me? Sono pastore ed insegnante; sono un marito ed una persona molto attiva, cosa posso fare ora? Molti anni dopo ho trovato le risposte; ma cominciamo con ordine:
Da quando ero adolescente, sapevo che nel mio corpo c’era qualcosa che non andava; a volte non riuscivo a respirare normalmente a causa di uno strano e forte dolore nel petto. Ero anche molto orgoglioso dei miei riflessi pronti e quasi anormali (ore so che si tratta di “iperreflessia, ed è uno dei sintomi della SM).
Più tardi, quando ero sui vent’anni, il dolore e la fatica cominciarono a darmi veramente molto fastidio, ma, poiché sono abituato a fare lavori pesanti fin da quando ero bambino, ed avevo avuto alcuni incidenti che avevano lasciato conseguenze alla mia colonna vertebrale, accettavo tutto ciò come conseguenza normale del mio stile di vita. Finalmente, quando avevo trentasette anni, subii un importante intervento alla colonna vertebrale, per la rimozione di tre ernie.
Ma di nuovo, quando avevo compiuto quarant’anni, ricominciarono i guai. Con un secondo matrimonio e tre bambini piccoli, fu molto duro andare avanti senza un lavoro sicuro; così, mentre tentavo di tirare avanti, la mia salute peggiorava, e la mia caccia ad una risposta ai miei malanni non dava altro che esiti frustranti (alla fine degli anni ’80 c’erano in tutto tre o quattro neurologi in tutto il mio Paese). Nel 1998 dovetti accettare di andare in pensione e di coprire le spese con la pensione sociale; credevo ancora che fosse tutto dovuto alla mia operazione alla colonna vertebrale. Ma alla fine incontrai il mio medico attuale, un eccellente neurologo, e, appena fatti gli esami necessari, ottenni la peggiore risposta possibile: numerose lesioni alla mielina, il che significava “sclerosi multipla”.
Iniziai a studiare la SM. Ero diventato capace di separare ed identificare tutti i diversi sintomi che avevo, compreso il più devastante: la depressione. All’inizio non sapevo nulla della SM, e la confondevo con la Sclerosi Laterale Amiotrofica, così fu come uno sparo nella testa, e non ero capace di fare altro che piangere. Chiesi al mio medico di spiegarmi se una forma aveva qualcosa a che vedere con l’altra; tornai su Internet per cercare di diventare uno specialista in sclerosi multipla e decisi di combattere il mio nemico..
Due anni dopo, mentre iniziavo la mia cura, qualcuno mi parlò di una fondazione di sclerosi multipla nella capitale di Panama, così li contattai e fui capace di organizzare una piccola sezione nella mia provincia, Chiriquí. Il nome della fondazione è “Fundación de Esclerosis Múltiple de Panamá, Juan Rodolfo Santini”. Un giorno stavo leggendo una rivista americana sulla SM, e trovai un’affermazione che mi risollevò lo spirito: “Io posso anche avere la SM, ma LA SM NON MI AVRÀ”. (Quest’anno ho scritto una poesia con questo titolo, che ho riportato in fondo, ma è in spagnolo, mi dispiace). Quando ho letto quell’affermazione ho pensato: “questo è il mio “perché”, ora so cosa devo fare”. Così posso veramente dire che la SM ha cambiato la mia vita.
Dato che sono in pensione, posso imparare di più sulla malattia ed ho tanto tempo da dedicare ad aiutare altre persone ed i loro parenti a combattere contro la SM. Ora sono una persona più positiva, riesco ad organizzare seminari per medici di medicina generale, in modo che essi siano in grado di identificare meglio e più rapidamente i sintomi della SM, in modo da indirizzare i pazienti dal neurologo. Posso anche usare tutti i mezzi che sono alla mia portata e tutte le raccomandazioni che si trovano in campo mondiale, tramite Internet o il mio neurologo, che ha fama internazionale e si chiama Dr. Felipe Villarreal Núñez. Tutto ciò mi aiuta, e con questi risultati posso dimostrare agli altri pazienti come si fa, e CHE FUNZIONA VERAMENTE!
Oggi lavoro con impegno sui miei esercizi di riabilitazione, mi tengo in forma (forse potrei anche vincere un titolo alle Olimpiadi della Terza Età), seguo una mia dieta bilanciata, e sto migliorando sul serio la mia qualità di vita. Ho sconfitto la depressione con la mia medicina personale:scherzando con tutti e sfoderando un sorriso che va da una parte all’altra del viso. Come ci sono riuscito?? Proprio perché la SM non mi avrà MAI!
Mi chiamo Moisés Antonio Polo Cheva, ho cinquantatre anni e vivo a David City, Chiriquí, Panama; per chi capisce lo spagnolo, sarei molto lieto di inviarvi alcune mie poesie contro la SM e la depressione.
Viva tutti e combattiamo!
Se volete contattare Moisés, inviate le vostre e-mail ad info@msif.org e noi le trasmetteremo.
Questo profilo è stato tradotto da: Claudio Conforti
------- LA EM NUNCA ME TENDRÁ!
Quizás por años tú vengas A mi lado caminando, No sé de dónde provengas, Ni por cuánto ni hasta cuándo.
Algunos te llaman “amiga” Porque no nos abandonas; Pero eres cruel enemiga Que a mi cuerpo no perdona.
Esclerosis llevas por nombre Y Múltiple es tu apellido; En mujeres más que en hombres, Sutil construyes tu nido.
Esclerosis por los achaques Múltiples que me agobian, Mas, no me vence tu ataque Ni a la salud, tus fobias.
Si crees que me has dominado Por el daño que me has hecho, La batalla no has ganado Aunque me tengas maltrecho.
A veces me dejas triste Y hasta un poco deprimido. Pero sé, como Dios existe, Que por algo, a mí has venido.
Si Dios me dio fortaleza Para enfrentarme contigo, Igual me dio la entereza De animar a los amigos.
Te tendré cual fiel compañera Mas, tú jamás me tendrás! Y aunque contigo muera, Mi espíritu, al fin, Vencerá!
Author: Moisés Antonio Polo Cheva
12 November 2004
Questo profilo è stato tradotto da: Claudio Conforti, Associazione Italiana Sclerosi Multipla
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